Cibi ultraprocessati e microbiota: perché è importante farci attenzione

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Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di cibi ultraprocessati: prodotti confezionati, molto lavorati e ricchi di ingredienti che non useremmo mai in cucina. 

Il motivo?

Sono comodi, veloci, spesso anche buoni… ma il nostro intestino non li ama allo stesso modo.

E quando parliamo di intestino, parliamo sopratutto del microbiota, quell’enorme comuncità di batterii “buoni” che lavoro ogni giorno per la nostra salute: digestione, energia, umore, sistema immunitario. 

Ė un ecosistema delicato, che viene influenzato più di quanto immaginiamo da quello che mangiamo ogni giorno.

cibi ultraprocessati

La prima conseguenza è che ingeriamo alimenti che non soddisfano le esigenze di tutti i cappi batterici che costituiscono il microbiota. 

La conseguenza è che il nostro microbiota si assotiglia perché diversi ceppi batterici muoiono di fame.  Questo  mette in allarme il nostro sistema immunitario che nel tempo porta ad infiammazioni. 

I cibi ultraprocessati sono poveri di fibre e ricchi di zuccheri, grassi raffianti e additivi. Questo  porta il microbiota a perdere diversità, un pò  come un giardino che si riempie di erbacce e perde i suoi fiori migliori. 

PIù infiammazione e più “pancia irritata”

Alcuni additivi – come emulsionanti e dolcificanti artificiali o zuccheri raffinati come il comune zucchero bianco – possono alterare la barriera intestinale, rendendola più permeabile e favorendo gonfiore , stanchezza e infiammazione. 

Effetti sul metabolismo

Una dieta ricca di cibi ultraprocessati è collegata a:

  • Aumento di peso
  • fame più frequente
  • sbalzi glicemici
  • maggiore rischio merabolico

Il microbiota, quando è in squilibrio, amplifica questi effetti. 

Quali sono i cibi ultraprocessati?

Alcuni esempio du cibi ultraprocessati sono:

Bevande e smack come:

  • Bibite zuccherate e energy drink
  • Tè freddi industriali
  • Patatine aromatizzate
  • Popcorn “proteiche” ricche di zuccheri

Dolci confezionati come:

  • Merendine
  • Biscotti industriali
  • Dessert pronti al cucchiaio
  • Gelati confezionati ricchi di stabilizzanti

Prodotti da forno industriali come:

  • Pane in cassetta a lunga conservazione
  • Crackers aromatizzati
  • Grissini industriali
  • Piadine confezionate

Piatti pronti come:

  • Risotti pronti in busta
  • Succhi industriali con zuccheri aggiunti
  • Zuppe liofilizzate
  • Piatti surgelati “pronti in 5 minuti”

Cereali e prodotti “fit” come:

  • Cereali colorati o glassati
  • Yogurt magri con aromi e dolcificanti
  • Prodotti “light” o “senza zuccheri” pieni di edulcoranti
  • Sostituti di piatti in polvere

La buona notizia? il microbiota risponde velocemente alle scelte giuste

cibi sani

Perchè il microbiota ritrovi il suo naturale equilibrio non serve stravolgere tutto il nostro modo di mangiare dall’oggi al domani. 

I primi passi da compiere sono:

  • Aumentare frutta, verdura, cereali integrali e legumi.
  • Inserire bibi fermentati
  • Ridurre gradualmente i cibi ultraprocessati
  • Scegliere alimenti più “vicini alla natura”

Il microbiota è sorprendentemente reattivo: quando lo nutri bene, ti restituisce energia, digestione più leggera e maggiore equilibrio.

Se senti che il tuo intestino “sta parlando”, ascoltarlo è il primo passo

Molte persone arrivano nel mio studio dicendomi cose come:

“Non capisco più cosa mi fa bene e cosa no”

” Mi sento gonfia anche quando mangio poco”

“Vorrei rimettere ordine, ma non so da dove partire”

Ti tranquillizzo è normalissimo.

Il punto non è eliminare tutto, ma capire cosa succede nel tuo corpo e iniziare a costruire un’alimentazione che ti sostenga davvero, aiutando il microbiota a farti stare bene. 

Se vuoi iniziare anche tu a stare meglio, prenota una prima visita, valuteremo assieme quali sono le migliori scelte alimentari per farti ritrovare il benessere che meriti.